SEGRETI
Un giorno passando per la campagna, tra alberi e cespugli,
si nascondeva il rudere di una casa.
Mi avvicinai
era bellissima, diroccata, avvolta
nell'edera, i raggi del sole filtrando dalle finestre
costruivano giochi di luce e di colore.
Girando intorno alla casa vidi una scala che conduceva
ad una porta, sicuramente quella doveva essere la porta
d'ingresso. Cominciai a salire le scale in rovina e
avvolte dal muschio, salendo mi domandavo: "chissà
quante persone hanno visitato questa abitazione".
Entrai, la stanza era piena di luce, del tetto restava
soltanto lo scheletro, una finestra aveva ancora i vetri
e una vecchia tendina appesa, cercai di immaginare quanto
doveva essere bella.
Guardando dalla finestra si vedeva un bellissimo paesaggio,
quante persone hanno goduto di questo. Non facevo fatica
ad immaginare la bellezza di un tempo passato, come
se le persone avessero lasciato il profumo delle loro
esistenze.
La mia mente si affollava di immagini e il vento accarezzandomi
il viso mi sussurrava nelle orecchie il vissuto di questo
luogo, storie gelosamente trattenute da queste misteriose
rovine.
E' così che ebbe inizio il mio lavoro. Ognuna
di queste case vecchie, diroccate, in costruzione, abbandonate,
hanno una loro storia.